Fenomeno “Cinquanta sfumature!”

Nessuna vergogna se non l’avete ancora visto  o letto, forse è solo perché non avete avuto nessuno per condividerlo o perché ancora non vi siete rese conto del fenomeno che rappresenta! “Cinquanta sfumature di grigio” è il romanzo che è stato pubblicato nel 2011 e di cui è autrice la scrittrice inglese E. L. James, che poi ha pubblicato anche altri due libri sulla stessa linea, in cui restano sempre le “Cinquanta sfumature” ma in seguito saranno di Nero, pubblicato nello stesso anno, e infine di Rosso, uscito l’anno seguente.

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La caratteristica di questo romano? non vogliamo darvi troppe informazioni se non l’avete ancora letto, ma sappiate che si tratta o di “soft porno” secondo alcuni, oppure di una relazione strettamente sessuale in cui prevalgono pratiche di “bondage”, o sottomissione. Il termine usato da alcuni “sadomasochismo” non rende giustizia alla scrittura del romanzo, che non si vuole collocare in un genere così “tipico” in cui tutto sarebbe stato prevedibile e alla fine quasi un romanzo appartenente ad un’altra epoca, poco credibile. E anche poco accettato da un pubblico femminile che al contrario ama ed ha amato il romanzo e il film. Perchè? Si tratta di qualcosa di strano, probabilmente che alberga in ciascuno di noi, connesso con l’esigenza di avere rapporti che non comportino la relazione vera e propria, in cui forse la sottomissione è reale, ed è totale. E non ci son modi per uscirne.

Qui, grazie ad un vero e proprio contratto che Anastasia firma, dietro richiesta di Christian, i ruoli sono fissati, le regole sono chiare, non ci possono essere opportunismo, no c’è posto per finzioni, non ci sono giochi di ruoli, non ci sono sorprese. Nessuno aggira nessuno. Non c’è nessuna finzione e nessuna richiesta velata, doppio gioco, doppio fine. Non è un romanzo del sadomaso, anche se le pratiche che i due “amanti” che non sono legati da nessun rapporto affettivo o emotivo, possono farlo pensare. Non è neppure una classica storia d’amore?

La domanda poi se sia reale o quanto sia reale, non ce la poniamo, perchè nel caso di un’opera d’arte e di finzione, sarebbe distruttivo e allontanerebbe dal “godimento” dell’opera d’arte in sé, racchiuso proprio nel rapporto di fiducia e di adesione totale che lega ogni lettore al proprio libro. Esiste forse un’esigenza di rapporti amorosi o sessuali più chiari, dove ognuno si dichiari senza nascondersi. Mister Grey non chiede comprensione o umanità, non aggira Anastasia raccontandole di torti o violenze subite o di una relazione finita male. Lui è così e basta e quello che vuole è chiaro a lui stesso. Per Anastasia questa forma di rapporto è una grande sorpresa, ed è il punto di vista di lei che noi accettiamo e seguiamo, fin dall’inizio. la sua scoperta del mondo interiore del suo uomo. Perché alla fine ogni donna finisce sempre nella rete, l’esca è diversa, ma l’esito è sempre quello. Povere donne!

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